GIUSEPPINO E DIAVOLINO storia del Milan

12,00 Iva Inclusa

Tutti conoscono il Milan, ma forse non sanno quello che Giuseppino scoprirà parlando con il Diavolino più famoso del mondo.
Un libro con fatti e aneddoti che piacerà a grandi e bambini.
Giuseppino e Angelino Diavolino fanno parte della collana dedicata alla Storia del Calcio Illustrata, di cui sono pubblicati anche La Nazionale, Inter e Juventus.

Disponibile

Descrizione

Autori: Serenella Calderara ed Enrico Calderara
Illustratore: Renato Santin
Copertina e impaginazione: Augusto Baldo

  • Genere: Sport
  • Libro illustrato
  • età 8 anni in su

Pagine: 120
F.to: 15×21 cm
Peso: 320 gr

Nota Biografica:
Serenella Calderara (Brescia, 4 Settembre 1990) è una sportiva, tutti i giorni legge “La Gazzetta dello Sport” e una delle sue occupazioni preferite è fare l’Assistente Bagnanti, presso la piscina del Centro Sportivo San Carlo di Milano, dove ha imparato a nuotare.
Presso il Collegio San Carlo è anche Insegnante di Sostegno.
Vive a Milano, è laureata in Sociologia ed è iscritta all’Albo degli Assistenti Sociali della Lombardia.
Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo: “Falco e passero abbracciati come figli del Signore” (IL FLABELLO – MILANO).
Nel 2014 (per Fabbrica dei Segni editore) ha pubblicato: “Giuseppino e Zebretta – Storia della Juventus”.
Appassionata di Calcio da quando accompagnava il suo fratellino Enrico (Henry) alle partite dell’oratorio, crede ancora ai valori di questo sport ed è convinta che il giocare a Calcio possa essere ancora uno strumento educativo importante.
Enrico Calderara (Milano, 13 Novembre 1994) è da sempre tifoso del Milan, come da tradizione familiare: da bambino la sua videocassetta preferita era l’addio al Calcio di Franco Baresi.
Ha iniziato a giocare in porta a soli quattro anni, mentre la sua mamma faticava per trovare un paio di guantoni della misura giusta.
Da allora (oggi ne ha 20 ed è un calciatore dell’ASD Alcione di Milano) non ha mai saltato un allenamento.
Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico ha deciso di iscriversi alla Facoltà di Economia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Giuseppino e Angelino Diavolino (come tutti i protagonisti della “Storia del Calcio italiano Illustrata per bambini”) nascono dalla matita dell’illustratore Renato Santin (Milano, 1961) che ha collaborato da sempre con importanti studi grafici.
Oggi Santin vive a Sarnico, sulla sponda bergamasca del Lago d’Iseo, dove lavora come libero professionista.

Milàn l’è un gran Milàn
Milano nel 2015 è città dell’Esposizione Universale, EXPO, che l’Italia ospita dal 1° Maggio al 31 Ottobre.
È il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione.
Per l’occasione nel Capoluogo lombardo sono sorti nuovi edifici, grattacieli moderni e strade.
Vicino alla zona dell’EXPO (davvero poco in linea d’aria), però, c’è una costruzione meravigliosa, sorta nel 1926 e giunta sino ai nostri giorni attraverso differenti ampliamenti.
È lo stadio di San Siro: il “Meazza”.
Ma chi era Giuseppe Meazza? Era un grande Campione degli Anni Venti e Trenta (e giocò sino al 1947).
Lo chiamavano “Peppino” e indossò le maglie di entrambe le squadre milanesi, il Milan e l’Inter: i rossoneri e i nerazzurri.
Fu anche due volte Campione del Mondo con la maglia azzurra della Nazionale.
Nessuna città al mondo può vantare così tanti trofei internazionali importanti come quelli vinti da queste due società milanesi, insieme. Milano, inoltre, è l’unica città in cui due squadre hanno vinto la Coppa dei Campioni.
Certo, si potrà dire che altre squadre hanno vinto tanto ma da sole, mentre le milanesi detengono questo primato in due, sommando le loro vittorie, ma proprio questo, per noi, è motivo di vanto.
Si dice che “Milàn l’è un gran Milàn”, città capace di dare un’opportunità a tutti e solo a Milano possono esistere e coesistere due squadre così prestigiose.
La loro storia, inoltre, è affascinante, sin dai primi giorni della loro nascita. Affascinante, ricca di curiosità e subito vincente. Inter e Milan giocarono anche qualche volta insieme (Milan Inter United), in una occasione la maglia era bianca con tre strisce orizzontali sul petto: rossa, nera e azzurra (ed è esposta al Museo San Siro).
La prima volta fu contro il Chelsea (2 a 1), 13 Ottobre 1965, e la squadra indossò la maglia bianca crociata di rosso e i pantaloncini rossi.
In tribuna c’era il Principe Filippo di Edimburgo.
Si giocò il Trofeo dell’Amicizia Italo Britannica.
Le squadre di Milano sono importanti non solo per la storia del Calcio italiano, ma anche per l’intera storia dello sport nel mondo.
Grandi uomini (davvero grandi uomini) e forti atleti dalla tecnica e dallo stile inconfondibili hanno giocato a San Siro, hanno divertito ed emozionato milioni di tifosi nel mondo.
Hanno vinto dando gioia ai propri tifosi, facendoli commuovere, facendoli soffrire. Questa è la nostra storia, la storia di Milano.

Pierluigi Arcidiacono
Milano, Maggio 2015