TRENTAQUATTRO NUOVE VEDUTE DI MILANO

9788899317027

Un libro fotografico dedicato a Milano e alla sua memoria monumentale.
Le straordinarie immagini di Stefano Ruzzante portano il segno di una materia antica e immortale che sopravvive allo scorrere del tempo.
Lo sguardo dell’artista rivela la bellezza di edifici, luoghi simbolo, piazze storiche, porte di ingresso al cuore di una città inedita, sorprendente.

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34,00 € tasse incl.

Dettagli

Autore: Stefano Ruzzante
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  • Genere: fotografico
  • Libro d'arte per tutti

Pagine: 100
F.to: 21,5x30
Peso:
280
gr

Nota Biografica:
Stefano Ruzzante nasce a Milano nel 1967. A quattro anni osserva Raimondo Giovanetti dipingere nel suo studio in una vecchia corte di ringhiera dove abitavano i nonni. L’osservazione delle cose e gli studi di architettura lo porteranno ad acquisire una passione per la fotografia che si svilupperà nei primi anni ‘90 grazie a una vecchia Minolta analogica del padre, privilegiando bianco e nero, architetture e paesaggi urbani. A partire dal 2007, con l’impiego di un nuovo modello reflex digitale, inizia una fase di ricerca naturalistica sul ritratto e le potenzialità impressionistiche della luce e del colore. Nasce quindi il progetto “Corpore et Anima” che rivela una totale empatia espressiva con il soggetto dell’immagine: la corporeità diventa l’anima della visione. E’ l’ambiente ad amplificare l’emozione verso l’occhio di chi guarda. Nel 2014 dà inizio al progetto “Nuove Vedute di Milano”.

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Milano è senz’altro un luogo della memoria, del vissuto personale. Il punto di partenza delle Nuove Vedute è proprio la riscoperta di un’esperienza intima e un progetto fotografico che varcando le porte della città, soglia misterica verso qualcosa di ancestrale, coniuga vecchio e nuovo, centro e periferia. L’astrazione, risultato impressionistico che è il frutto della sovrapposizione tra il topos della città e la materia di cui è costruita (l’intonaco di un muro, il marmo di Candoglia, la superficie bronzea di una lapide del Monumentale). Le Porte, i monumenti, i luoghi di una Milano che così non si è mai scorta. La Memoria, intrecciata con il fitto reticolo dei fili elettrici, delle linee di alimentazione dei bus urbani, dei sintomi di una contemporaneità che non stravolge ma completa un quadro nuovo di un luogo che possiamo ancora amare. Che dobbiamo ancora abbracciare con lo sguardo, e rivivere nell’incanto di un nuovo racconto per immagini e sensazioni.

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